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Rione Monti: Il centro del centro storico.
 

Avete mai ascoltato i racconti della Roma ottocentesa, in cui i bulli dei rioni si sfidavano a sassate al "Campo Vaccino"? Ebbene, il Campo Vaccino era il Foro Romano, ed i rioni che si sfidavano erano quelli di Monti e di Trastevere.

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Dopo oltre due secoli questi due rioni sono quelli che conservano più caratteristiche di quella Roma: quella in cui si viveva all'aperto, per le strade, fuori dalle osterie perchè i papi proibivano la sosta al loro interno per evitare lo scatenarsi delle risse.

Oggi è, ovviamente, possibile sostare nelle osterie tipiche, anche se i Monticiani preferiscono sedere all'aperto e vivere con calma, come se il tempo scorresse in modo molto più lento che nel resto della città.
Queste osterie sono i luoghi ideali dove assaporare i piatti tipici della cucina romana, come la trippa o la coda alla vaccinara.
 

Ma mentre una parte del rione rimane fedele nei secoli ce n'è un'altra che si evolve:  è quella legata all'arte. Atelier di stilisti, laboratori di designer e di orafi, gallerie, tatuatori, cuochi sperimentali, caffè letterari ed una famosa scuola di musica fanno di questo rione un luogo che non ha paura di guardare al futuro pur rimanendo legato al passato.

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Non è un caso se proprio in questo rione scelse di vivere il maestro Mario Monicelli, che al rione dedicò alla fine della sua vita il cortometraggio "Vicino al Colosseo... c'è Monti".

Questo presente artistico rende il rione uno dei luoghi più interessanti per lo shopping: per i vicoli del rione (in particolare via del Boschetto e le vie limitrofe) non troverete capi di abbigliamento di stilisti famosi o opere prodotti in serie ma soltanto oggetti unici. 

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La storia del Rione, però, non inizia nel 1800, bensì ai tempi dell'antica Roma, visto che si sviluppava su 4 dei 7 colli di Roma. Una parte dell'immensa dimora di Nerone (la Domus Area) era compresa nel signorile rione che all'epoca si chiamava Suburra (svbvra: zona abitata sotto la città).

Trattandosi di un quartiere sorto sui colli, per cui più alto rispetto al livello del mare, fu disabitato nel medioevo a causa del danneggiamento degli acquedotti e della difficoltà nel reperimento dell'acqua, e tornò in auge prima 1800 (la già citata epoca dei bulli) e definitivamente nel 1900 dopo i lavori di potenziamento idrico.
 

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Dal punto di vista logistico, possiamo identificare questo rione come il centro del centro storico di Roma, infatti da queste strade si possono raggiungere in pochi a piedi la maggior parte dei luoghi più importanti della città: Colosseo, Fori Imperiali, S. Maria Maggiore, Quirinale, Esquilino, S. Giovanni, Fontana di Trevi, pza. di Spagna, P.za Navona, il Campidoglo...e grazie alla fermata della metropolitana (linea b) il rione è collegato in modo veloce a tutto il resto della città.
Per visitare il Colosseo e i Fori Imperiali vi consigliamo di svegliarvi presto, oppure di rivolgervi ad una guida autorizzata per un tour con cui salterete la fila.
Per chi volesse visitare Roma senza automobile si tratta del luogo migliore in cui alloggiare. 

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Proprio per la centralità del rione da cui è possibile raggiungere in pochi minuti ogni meta turisticamente rilevante, è riduttivo consigliare dei luoghi da visitare, per questo ci limiteremo a considerare ciò che si trova nel raggio di poche decine di metri dal centro del rione.

Attualmente è possibile visitare su prenotazione i resti delle terme di Traiano,  la basilica di Santa Maria Maggiore dedicata al dogma dell’Immacolata, la chiesa di Santa Prassede dove si conserva la colonna dove fu legato e fustigato Gesù Cristo, a chiesa di San Clemente che si conserva su quattro livelli costruiti nel corso di 22 secoli.

All'interno della chiesa di San Pietro in Vincoli vi è la statua del Mosè, uno dei maggiori capolavori di Michelangelo: si racconta che al termine di questa possente opera , l’autore non seppe trattenere la sua soddisfazione e colpendo col martello un ginocchio della veritiera figura esclamò: “ Perché non parli?”